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LA PREPARAZIONE ATLETICA

a cura di:

Roberto Bucosse
dott. in Scienze Motorie

e-mail: preparatore@tuttocalciatori.it

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I muscoli
I muscoli sono i motori che sviluppano la forza capace di imprimere un determinato movimento alle varie leve scheletriche.

Classificazione
Agli effetti meccanici il muscolo è considerato un motore composto essendo costituito da tanti motori semplici, rappresentati dalle singole fibre. L'insieme di tali fibre costituisce il ventre del muscolo. Esse confluiscono verso la porzione di inserzione o tendine muscolare che a sua volta si inserisce alle leve scheletriche.
Lo studio del muscolo può essere fatto sia prendendo in considerazione la forma generale sia studiando più dettagliatamente la sua struttura intima; si avrà così una classificazione morfologica ed una classificazione strutturale.

1 - Dal punto di vista morfologico, i muscoli possono essere così suddivisi:
  1. muscoli lunghi: conici, fusiformi, nastriformi
  2. muscoli larghi: quadrangolari, triangolari, romboidali
  3. muscoli corti
  4. muscoli orbicolari
2 - Per la classificazione strutturale ci limiteremo a prendere in considerazione l'aspetto che è più intimamente legato all'orientamento delle singole fibre. Avremo così:
  1. muscoli a fasci paralleli, in cui le varie fibre decorrono tra loro parallele e tutte a loro volta parallele all'asse del muscolo
  2. muscoli i cui fasci decorrono con direzione obliqua rispetto all'asse e perciò al tendine. In questi casi le fibre possono presentarsi orientate obliquamente da un solo lato come nel muscolo semipennato semplice, oppure possono presentare decorso obliquo proveniente da due lati convergenti fra loro; in questo caso si avranno i muscoli pennati.
Nel corpo umano si possono anche riscontrare più muscoli pennati confluenti insieme in un unico punto di inserzione come se formassero dei raggi. Questo particolare tipo di muscolo, realizzando in un organo discretamente piccolo come superficie una notevole concentrazione di fascetti muscolari, offre la possibilità di grande arrività muscolare in uno spazio abbastanza ristretto. Un aspetto che ha un particolare interesse nei movimenti relativi dei segmenti scheletrici è quello dei punti d'inserzione dei muscoli sulle leve ossee.
Una di queste leve faranno da punto fisso e l'altra sarà mobile.

Il tessuto muscolare scheletrico presenta caratteristiche peculiari che sono in rapporto alle sue proprietà. Queste possono essere suddivise in: proprietà fisiche e proprietà fisiologiche.
Le principali proprietà fisiche del muscolo volontario sono:
  1. la consistenza
  2. la elasticità
  3. la viscosità
In una unità motrice si possono individuare i seguenti elementi:
  1. elemento attivo contrattile
  2. elemento elastico tipo a
  3. elemento contrattile tipo b
L'elemento attivo contrattile, per effetto di una sollecitazione nervosa diretta, controlla la tensione dell'unità muscolare. L'elemento elastico di tipo (a) agisce in serie con l'elemento attivo contrattile, mentre l'elemento elastico di tipo (b) agisce sempre con l'elemento contrattile, ma in parallelo.
Si ricava che la potenza muscolare è sviluppata dall'impulso di stimolo alla contrazione dell'elemento attivo, aumentato dal lavoro fisico esercitato in serie e in parallelo dagli elementi elastici di tipo a) e b).
Sono considerati elementi elastici di tipo a) le strutture che costituiscono le membrane di avvolgimento delle fibre e dei fasci muscolari.
Si considerano elementi elastici di tipo b): i tendini dei muscoli, le zone mioestesiche, settori del sarcomero.

CONSISTENZA
A rigore dovremmo esaminare tale proprietà separatamente in quanto essa non può rientrare perfettamente in nessuno dei gruppi citati. Per le sue caratteristiche fisiche e biologiche essa appartiene infatti a tutti e due i gruppi: esami fatti su un muscolo scheletrico in un cadavere, riportano di un suo stato molliccio facilmente deformabile da una forza imposta dall' esterno, e quando si cessa di forzare il muscolo mantiene la forma imposta dalla forza. Invece in un muscolo normalmente funzionante la sua consistenza è data dalle proprietà fisiologiche della fibra muscolare.

ELASTICITA' (di trazione)
Un muscolo su cui viene ad agire una forza che lo sollecita alla distensione, al cessare di questa riprende la sua prima lunghezza entro certi limiti. Il grado di elasticità di un muscolo è modesto: il suo modulo di Young si aggira su E.=0,95 con un carico di rottura = a R = 40 gr. al mm2.

VISCOSITA'
Proprietà legata agli scambi liquidi che avvengono all'interno del tessuto, in particolare dalla contrazione di proteine (tropomiosina e miosina).
E' più esatto quindi considerare il muscolo sotto l'aspetto meccanico, un corpo viscoso-elastico.

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