|
|
| ATHLETIC PREPARATION |
|
by:
Roberto Bucosse dott. in Scienze Motorie
e-mail: preparatore@tuttocalciatori.it
Servizi di personal training per imprenditori e liberi professionisti |
| Fonti di energia per la contrazione muscolare |
Energia chimica immagazzinata nell'adenosintrifosfato(ATP).
Le riserve di ATP sono limitate, così si deve provvedere a rigenerarlo in continuazione attraverso tali processi:
- scissione di creatinfosfato
- glicolisi anaerobica
- ossidazione aerobica di glucosio e acidi grassi
I processi 2 e 3 richiedono più tempo cosìcchè la cellula muscolare deve sfruttare l'energia chimica proveniente dal CrP.
Le riserve di CrP nel muscolo permettono di effettuare prestazioni muscolari massime di breve durata (10” – 20” massimo per un centometrista).
ADP formato dalla scissione dell ATP viene trasformato in ATP + CrP dalla creatina cinasi mitocondriale.
La Glicolisi Anaerobica inizia con un certo ritardo, il glicogeno immagazzinato nel muscolo viene trasformato in glucosio 6-fosf e poi degradatop ad acido lattico.
In caso di lieve lavoro muscolare il lattato viene metabolizzato nel miocardio e nel fegato.
In caso di forte lavoro muscolare oltre alla fosforilazione ossidativa, continua a svolgersi anche la glicolisi anaerobica, che utilizza anche glucosio ematico proveniente dal fegato (glicogenolisi e gluconeogenesi).
Dal momento che una molecola di ATP viene consumata per la fosforilazione del glucosio a glucosio 6-fosf, l'energia così ottenuta corrisponde a soli 2 ATP per ogni molecola di glucosio.
Per prestazioni di lunga durata è indispensabile la produzione aerobica di ATP a partire da glucosio e da lipidi.
Per portare avanti questo processo sia la gittata cardica che la respirazione devono aumentare per soddisfare i fabbisogni del metabolismo muscolare.
Serviranno alcuni minuti, durante i quali l'energia sarà data dai processi anaerobici e in parte dall'aumento di O2 dal sangue e dai depositi temporanei nel muscolo. |
| << 1 | 2 | 3 |
|