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LA PREPARAZIONE ATLETICA

a cura di:

Roberto Bucosse
dott. in Scienze Motorie

e-mail: preparatore@tuttocalciatori.it

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BASI PER L'ALLENAMENTO DEI BAMBINI E ADOLESCENTI
  1. i bambini non sono da considerarsi come grandi in miniatura, perchè la loro mente è quantitativamente e qualitativamente diversa dagli adulti, quindi sono diversi
  2. prima di iniziare un allenamento si deve fare un esame generale di tipo ortopedico e internistico, per escludere se possibile eventuali patologie o alterazioni all' apparato locomotore, del sistema cardio-polmonare
  3. gli esami vanno in seguito ripetuti regolarmente per evitare tempestivamente danni prodotti da eccessivi carichi
  4. si deve lasciare libera la volontà di allenarsi senza fare pressioni da parte dei genitori in presenza di attività ad alto livello
  5. l'allenamento dovrebbe essere impostato e realizzato tenendo conto dell' età e delle capacità psicofisiche del bambino
  6. l'allenamento non deve creare danni alla formazione scolastica e professionale
  7. si deve lasciare il tempo per poter coltivare altri interessi
Nell'allenamento infantile, a causa del rapido sviluppo del cervello e dell'elevata capacità di prestazione coordinative che esso comporta (equivalente sportivo della funzionalità del SNC) , troviamo prima di tutto la formazione ottimale di numerose e diverse abilità tecniche motorie e sportive, aumento di esperienze motorie.
Le capacità condizionali vanno parallelamente ma solo nella misura in cui, è reso necessario da una formazione coordinativa globale (e qui troviamo la grande differenza con gli adulti).
In età infantile le capacità condizionali vanno allenate non al massimo ma in modo ottimale.
Nei soggetti dallo sviluppo normale, l'età biologica e cronologica coincidono, nei soggetti dallo sviluppo precoce troviamo un' accelerazione da uno a più anni nella successione delle fasi di sviluppo corporeo, nei soggetti dallo sviluppo tardivo vi è un ritardo variabile da uno a più anni.
Nei bambini e adolescenti il cosiddetto metabolismo anabolico svolge un ruolo importante, perchè i processi di accrescimento e di strutturazione richiedono un aumento del fabbisogno giornaliero di sostanze nutritive come vitamine, minerali e sopratutto proteine.
Aumentando i carichi di lavoro aumenta questo fabbisogno.
Nel caso di allenamenti intensi si può produrre una prevalenza del metabolismo energetico a discapito del metabolismo anabolico e ciò rischia di peggiorare i processi di accrescimento dell'organismo infantile e può creare una diminuzione della capacità di carico.
Quindi è di estrema importanza il recupero e risanamento.
Per quanto riguarda il carico di lavoro nell'età infantile e nell'adolescenza la capacità individuale di carico dell'apparato osteoarticolare rappresenta un limite per la prestazione, in quanto le strutture in via di accrescimento dell'apparato locomotore passivo ancora non hanno la resistenza ai sovraccarichi come nell'adulto.
Si può affermare, che stimoli adeguati rispetto alla crescita, cioè submassimali, che sollecitano l'intero complesso dell'apparato locomotorio, sono uno stimolo adeguato per la crescita e per il miglioramento delle strutture, invece carichi massimali e inappropriati possono portare ad alterazioni di tutte le strutture e quindi modificare la funzione.
  • recupero sufficiente di recupero
  • evitare cambi improvvisi dei carichi per non trovare l'organismo impreparato
  • evitare prima e durante la spinta puberale di accrescimento allenamenti con bilancere o pesi al di sopra della testa, per non danneggiare la colonna vertebrale, è più che sufficiente il carico naturale dato dal peso del proprio corpo
  • evitare carico unilaterale
  • evitare carichi statici prolungati, perchè danneggiano la cartilagine ialina e la cartilagine fibrosa dei dischi intervertebrali
  • carichi statici peggiorano la situazione dell'irrorazione sanguigna, sono preferibili esecuzioni dinamiche
In età prescolare la grande gioia di muoversi e la disponibilità ad apprendere del bambino vanno utilizzate ed indirizzate per ottenere da esso, attraverso tanti esercizi elementari un alto numero di opportunità di apprendimento come base di ampia mobilità.
Va stimolata anche la loro fantasia con tutte le forme di movimento, ed è per questo motivo che l'attività fisica dovrebbe avere un carattere ludico.
In prima età scolare ci sono i presupposti psicofisici favorevoli ad acquisire abilità motorie, quindi importante è l'insegnamento di tecniche di base.
In seconda età scolare si favorisce l'apprendimento motorio e quindi eventuali errori di apprendimento vanno subito corretti.
In prima fase puberale la forte crescita corporea determina un peggioramento delle capacità coordinative ed è ora che si inizia la fase allenante delle capacità condizionali.
La maggiore capacità intellettule di questa fase offre la possibilità di nuove forme di apprendimento motorio, c'è una forte oscillazione nella situazione motivazionale e conflittuale quindi diventa indispensabile l'aspetto pedagogico dell'allenatore.
Seconda fase puberale(adolescenza) è ottima per il miglioramento di tutte le capacità, i carichi simili a quelli degli adulti coniugati ad una elevatà plasticità permettono aumenti di volume ed intensità di lavoro maggiori.
Ogni periodo d'età quindi ha i suoi speciali compiti didattici e le sue particolarità specifiche, dovuto allo sviluppo.

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